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Si è tenuta a Milano l’assemblea dei soci di Crea Welfare, società di sistema che propone servizi e strumenti di welfare aziendale, costituita nel 2021 su impulso di Federcasse, Federazione Lombarda delle BCC, Federazione Toscana delle BCC e Comipa (Consorzio Mutue Italiane di Previdenza e Assistenza)
Si è tenuta lo scorso 6 maggio a Milano l’assemblea dei soci di Crea Welfare, società di sistema che propone servizi e strumenti di welfare aziendale. Costituita nel 2021 su impulso dei soci fondatori: Federcasse, Federazione Lombarda delle BCC, Federazione Toscana delle BCC e Comipa (Consorzio Mutue Italiane di Previdenza e Assistenza), attualmente Crea Welfare conta nella propria compagine sociale anche Confcooperative, Federazione Veneta delle BCC e Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria.
Il progetto imprenditoriale nasce dalla volontà di raccogliere la positiva esperienza di welfare comunitario delle Associazioni Mutualistiche e di arricchirla sul fronte del welfare aziendale, sviluppando servizi specifici a vantaggio delle imprese. Fin da subito, Crea Welfare ha inteso procedere in controtendenza rispetto ai principali operatori del mercato, elaborando un modello “a filiera corta” in linea con i valoridi prossimità e mutualità propri del Credito Cooperativo. Obiettivo principale è stato quello di rendere i servizi di welfare aziendale accessibili anche a imprese di micro, piccole e medie dimensioni, tipicamente escluse dalle grandi piattaforme per carenza di risorse e per ostacoli informativi.
Dopo aver sviluppato una piattaforma di proprietà governata da logiche cooperative, negli anni la società ha elaborato un’articolata infrastruttura che trova nei Welfare Office il proprio elemento qualificante: presìdi territoriali – attivabili presso BCC o cooperative – che hanno il compito di innescare circuiti locali di domanda e offerta, generando valore sul territorio grazie al coinvolgimento di un’ampia e variegata platea di interlocutori.
Oggi Crea Welfare fornisce servizi a 185 imprese (di cui 138 enti del Credito Cooperativo), per un totale di 23mila dipendenti coinvolti. Nel 2025 sono transati in piattaforma importi per un ammontare di 21,2 milioni di euro (+15% rispetto al 2024), corrispondenti a più di 124mila operazioni gestite. In particolare, alta l’incidenza del cosiddetto welfare sociale (tutele previdenziali, assistenza sanitaria integrativa e istruzione) rispetto ai fringe benefit (buoni spesa utilizzabili online o presso la GDO). Un aspetto che differenzia Crea Welfare dai principali provider del settore, rimarcandone la vocazione a servizio di persone e territori.
Oltre alla soddisfazione per i risultati conseguiti, l’assemblea ha rappresentato un momento importante per confrontarsi su visione e obiettivi futuri di Crea Welfare. È stata condivisa, in particolare, la volontà di rafforzare l’impegno sui fronti complementari al welfare aziendale: il welfare associativo, con lo sviluppo di strumenti a favore delle Associazioni Mutualistiche aderenti a Comipa e di servizi per i loro 150mila associati; il welfare di prossimità, con lo sviluppo di applicativi per accompagnare le BCC nella relazione con soci e territori. “Il dialogo con i soci – ha affermato il presidente Nicola Piccinelli – conferma la bontà del percorso seguito sinora. Andiamo avanti con entusiasmo nella costruzione di un ecosistema integrato di welfare del Credito Cooperativo e, in prospettiva, dell’intero movimento rappresentato da Confcooperative”.
a cura di Davide Longaretti
Pubblicato il 13 Maggio 2026