La nostra storia

immagine storicaA fine ‘800 nascono in Italia le prime Casse Rurali, che si ispirano al modello di Friedrick Willhelm Raiffeisen di trasformazione delle fondazioni caritative in istituzioni bancarie. Tre i valori fondamentali che danno vita al Credito Cooperativo: attenzione verso il prossimo, mutualismo cooperativo, valore d’impresa.

Il 20 giugno 1883 viene fondata a Loreggia, ad opera di Leone Wollemborg, la prima Cassa Rurale italiana, che si propone come strumento pratico per risolvere i problemi dell’usura, stimolare il risparmio e concedere il credito indispensabile ai contadini.

Ad essa ne seguono numerose altre. Tra le prime in Italia, a partire dal 1886, in Lombardia vengono fondate in pochi mesi le Casse di Inzago, Cernobbio e Monticello Brianza.

Con l’emanazione nel 1891 dell’enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, che esorta i cattolici ad intraprendere iniziative concrete in campo economico per stimolare lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano, prende avvio un vasto processo di nascita e diffusione delle Casse Rurali in diverse regioni italiane.

Nel 1905 nasce la Federazione Italiana delle Casse Rurali, che si impegna nella formazione di numerose Federazioni locali finché, nel 1922, si assiste alla massima espansione delle Casse Rurali (3.540), ridottasi poi in seguito all’avversione del regime fascista.

Dopo gli eventi bellici anche il movimento del Credito Cooperativo riprende il suo corso storico con la rifondazione, nel 1945, della Federazione Italiana delle Casse Rurali.

Nel 1963 vede la luce l’ICCREA, l’Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane, cui viene attribuito il compito di svolgere funzioni creditizie, di intermediazione tecnica e di assistenza finanziaria, mentre nel 1978 viene costituito il Fondo di Garanzia dei Depositanti, organismo di autotutela delle banche e, indirettamente, degli interessi dei depositanti.

Nel 1993 viene emanato il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, con il quale vengono cancellati i limiti di operatività in vigore, consentendo alle Banche di Credito Cooperativo (così denominate) non solo di offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche, ma anche la possibilità di diventarne socio per chiunque operi nel territorio di competenza.

La trasformazione del gruppo in sistema avviene attraverso due tappe fondamentali: nel 1993 a Sanremo, in occasione dell’XI Convegno Nazionale delle Casse Rurali ed Artigiane, vengono poste le basi per la nascita della capogruppo delle BCC, Iccrea Holding; nel 1999 a Riva del Garda, durante il XII Convegno Nazionale, viene presentato un progetto di riforma del versante associativo.

Le odierne BCC rappresentano, dunque, un’esperienza assolutamente originale di democrazia economica nel panorama bancario e finanziario italiano. Un modello capace di coniugare anche nell'attuale contesto globalizzato, una spiccata vocazione sociale con una moderna imprenditorialità.